14/11/2025
Intelligenza Artificiale e formazione professionale
La presentazione del Prof. Dr. Gerholz
L’11 novembre la rete Ottici ha invitato l’esperto Prof. Dr. Karl Heinz Gerholz a intervenire durante il proprio consueto incontro di aggiornamento, per un approfondimento sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nella formazione professionale. Gerholz ha illustrato quattro principali funzioni dell’IA nei contesti didattici:
- Ricerca e supporto alla conoscenza
- Trasformazione dell’informazione
- Supporto decisionale
- Generazione di contenuti
Sulla base delle interviste condotte tra gli insegnanti della formazione professionale in Germania, è stato possibile dimostrare che il 64% degli insegnanti utilizza attualmente l’IA soprattutto per creare contenuti, mentre solo il 2% impiega i chatbot come “alleati” per favorire l’apprendimento. L’IA offre infatti una grande opportunità in termini di sparring partner, per stimolare la creatività e il pensiero critico e, allo stesso tempo, per ridurre l’impoverimento delle competenze. Per questo, ha sottolineato il Prof. Dr. Gerholz, l’IA deve essere utilizzata come “sparring partner” e non come “macchina delle risposte”.
Con riferimento all’integrazione dell’IA nei contesti formativi, inoltre, è emersa la necessità di sensibilizzare i formatori all’uso consapevole delle tecnologie, affinché possano accompagnare gli studenti nello sviluppo di competenze critiche e nella valutazione dei risultati generati dall’IA.
È stato poi affrontato il tema dell’IA nelle professioni artigiane e nelle politiche governative. Gerholz ha evidenziato come il rapido sviluppo dell’IA in ogni campo professionale richieda da un lato grande esperienza pratica del mestiere e dall’altro una capacità di governare il digitale. Per quanto riguarda i decision maker nelle istituzioni, l’impressione è che sia necessario un aggiornamento puntuale delle competenze per conoscere realmente l’innovazione tecnologica, le potenzialità e i rischi.
La presentazione ha esplorato anche le modalità di apprendimento delle nuove generazioni, che si distinguono per alcuni elementi quali bassa soglia dell’attenzione, alta familiarità con la tecnologia, predilezione per la collaborazione e per forme di apprendimento coinvolgenti e interattive. In questo quadro è stato presentato l’approccio del microlearning, basato su unità formative brevi e integrate con media digitali: una metodologia applicabile anche a settori tecnici come l’ottica.
Infine, è stato discusso l’uso del cellulare negli ambienti scolastici, tema di cui si sta molto discutendo anche in Italia. Sono stati illustrati quattro approcci — dal laissez-faire al divieto totale, fino alle politiche di utilizzo proposte dagli studenti stessi o specifiche per il particolare contesto formativo-professionale. Le Student Generated Policies, in particolare, sono ritenute efficaci perché contribuiscono a promuovere responsabilità e consapevolezza.
